Cent’anni verso il futuro: Nobil terre Monte Floris

Un graditissimo regalo è stato questo vino e incuriosita dal suo particolarissimo tappo in vetro non vedevo l’ora di assaggiarlo!

Avevo sentito parlare di questa nuova moda e necessità di utilizzare tappi in vetro per l’imbottigliamento dei vini. Il motivo principale è per il fatto che il sughero è sempre meno e quindi si cercano strade diverse per poter comunque confezionare ottimi prodotti. 
Sono poche le aziende in Italia che hanno iniziato ad utilizzare il tappo in vetro, un po’ per scetticismo ma soprattutto per i costi abbastanza elevati.
Curiosa di saperne di più su questa cantina mi sono studiata la storia di questa famiglia della mia regione.
“Cent’anni” Azienda Agricola Biologica situata al sud delle Marche in provincia di Ascoli Piceno.
“Cent’anni” di nome e di coltivazione come prospettiva futura, tra la generazione passata quella presente e quella che verrà.
La famiglia Centanni produce vino con tecniche semplici, di qualità con il massimo rispetto del territorio.
Questo vino, prende il nome dalla terra in cui proviene “Montefiore dell’Aso”, nome che richiama la dea Flora, la dea romana della fioritura dei cereali e delle altre piante dell’alimentazione, compresi vigneti e alberi da frutto.
Il vino Monte Floris deriva da uve 100% montepulciano e ha un processo di vinificazione esclusivamente in acciaio e il suo tappo di vetro che lo protegge dall’ossidazione gli permette di avere in vinificazione una riduzione di ossigeno e un abbattimento dei solfiti.
Sapete cosa mi ha colpito in questo vino?  Nonostante avesse una graduazione alcolica di 14,5% l’alcol non si sentiva affatto e il vino era piacevolmente morbido al palato.

Io l’ho abbinato ad un tagliere di formaggi e salumi (che era la mia cena) e voi con cosa lo abbinereste?

http://www.foodimmersions.com/

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