FINOCCHIETTO SELVATICO

Iniziamo chiarendo che il finocchietto selvatico è un alimento che nasce in maniera spontanea soprattutto nelle zone costiere o in quelle mediterranee. In primavera è possibile raccogliete la pianta, a fine estate/ inizio autunno invece si potranno assaporare i suoi frutti.

Numerosi sono i benefici offerti dal finocchietto selvatico.
In cucina questo alimento è diffuso soprattutto per l’utilizzo delle sue foglie. Esse possono
essere utilizzate ad esempio per preparare ottime tisane depurative e rilassanti.
Particolarmente apprezzato per i suoi benefici è anche l’infuso di semi del finocchietto.

Numerosi sono i benefici di questa pianta, noti fin dai tempi antichi.
Evidenziamo in particolare le doti stimolanti, quelle digestive, quelle carminative e quelle antispasmodiche.

Alla luce di queste potenzialità, il prodotto è consigliato a coloro che cercano un ausilio in regimi di perdite di peso. Evidenziamo anche, infatti, che il contenuto calorico è estremamente ridotto e 100 gr di
finocchietto contengono solo 10 calorie.

Da ricordare anche che l’olio essenziale di finocchio è capace di rilassare la parete muscolare e quindi di ridurre eventuali spasmi o sintomi tipici del colon irritabile.
A queste caratteristiche se ne è ultimamente aggiunta un’altra relativa ai poteri antisettici,che fanno sì che il finocchietto possa essere anche ingrediente principali di impacchi da posare sugli occhi, ma anche ingrediente di soluzioni con cui rendere più gradevole il proprio alito.
Il consumo del finocchietto però non ha solo vantaggi e per tale ragione bisogna controllare le quantità assunte. E’ in particolare l’anetolo, presente in quantità importanti, puà avere conseguenze negative e a portare nei casi più gravi a vere e proprie convulsioni.

Alla luce di quanto sopra, si evidenzia dunque come il consumo di finocchietto selvatico sia senza dubbio da consigliare a tutti coloro che sono alla ricerca di una sostanza che fa bene all’organismo, che lo rinforza, lo protegge e migliora in generale lo stato di salute del soggetto. Una volta scoperti gusti e benefici,
probabilmente non ne potrete più fare a meno.

PENNE INTEGRALI AL PESTO ROSSO SICILIANO

  • 200 gr di penne integrali
  •  20 pomodori secchi sott’olio
  •  20 gr di pinoli
  •  20 gr di parmigiano reggiano
  •  10 capperi
  •  olio evo q.b
  •  Finocchietto selvatico 
In una pentola con abbondante acqua salata cuocere le penne integrali. 
Nel frattempo sgocciolare i pomodori secchi e sciacquare bene i capperi dal sale. Unire insieme ai pinoli, il parmigiano reggiano, il finocchietto selvatico in un mixer. Aggiungiamo a filo un goccio di olio evo e frulliamo tutto. Questo sarà il nostro condimento per la pasta. A questo punto lo inseriamo in una padella antiaderente e quando la pasta sarà cotta, la scoliamo trattenendo un mestolo di acqua di cottura che aggiungieremo al pesto. Uniamo la pasta al pesto e facciamo saltare il tutto amalgamando bene tutto gli ingredienti. Possiamo servire le penne al pesto sia caldo che freddo! A voi la scelta!
 
 
 
 

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