Ortigia, Noto, Marzamemi

La Sicilia e i suoi colori, la Sicilia e i suoi profumi, la Sicilia e le sue tradizioni eterne.

La Sicilia è uno di quei luoghi che ti rimangono nel cuore e ti fanno venire la voglia di tornarci, per il caldo avvolgente, per il cibo meraviglioso e freschissimo, per il mare cristallino e per l’accoglienza calorosa.

L’anno scorso sono stata in Sicilia, a San Vito lo Capo, in occasione del famosissimo Couscous Fest (leggi qui).

Quest’anno ho avuto la fortuna di tornarci ben 2 volte.

La prima in occasione di un addio al Nubilato a Palermo (2 giorni di toccata e fuga)

La seconda volta è stata per una mini vacanza di 5 giorni nella zona sudest della regione e in particolar modo: Ortigia, Noto, Marzamemi.

Ortigia, è un’isola, collegata da un ponte con la città di Siracusa, essa costituisce la sua parte più antica. Si estende dalla porta Marina al Castello di Maniace, la parte pìù estrema dell’isola.

Ortigia è un vero e proprio gioiello antico, in cui ancora oggi le sue attività più caratteristiche risplendono di suoni,colori e profumi pazzeschi. 

Ad esempio, il Mercato è uno scenario goliardico e godurioso dove bisogna assolutamente fermarsi per un pranzo veloce o una cena verace. 

Il pranzo da Borderi, una gastronomia all’interno del mercato che fa panini con ingredienti siciliani a fantasia e discrezione del proprietario.

Mettetevi in fila, dite solamente se avete allergie o intolleranze o se siete vegetariani, vegani o onniveri e lui creerà il vostro panino. Oppure sedetevi al tavolino e attendete il cameriere per l’ordinazione. Consiglio: i loro formaggi, sono da urlo.

Per la cena, se volete rimanere sempre in zona mercato andate alla Carnezzeria.

Non fatevi impressionare dal nome, non fanno carne ma cucina tradizionale siciliana con un’attenzione particolare alla carta dei vini., un ristorante autentico e moderno.

Se invece siete amanti delle vecchie trattorie andata Da Scogghiu, si trova nel cuore di Ortigia, assolutamente da provare la loro caponata.

Ovviamente non si può andare in Sicilia e non mangiare una granita, giusto? Ecco, la migliore granita di Ortigia la trovate Da Irma la dolce. Una caffetteria minuscola ma con un’attenzione particolare alla qualità degli ingredienti. Qui è tutto rigorosamente fatto con le mani di Irma, che crea granite al momento e sforna dolci con amore.

Dopo essersi puliti la bocca con una bella e rinfrescante granita, perchè non mangiarsi un bel arancino?

Attenzione, pero! non è così facile trovarlo buono e croccante! Ma se andate da Antica Giudecca non potete proprio sbagliare! Qui gli arancini sono esclusivamente classici: ragù e piselli oppure prosciutto e formaggio. La panatura è perfetta, croccante al punto giusto e il ripieno gustoso e non troppo saporito.

Girando per Ortigia, poi, potete trovare numerose gelaterie e bar che fanno cocktail ma il più sugggestivo è sicuramente il Boats. Forse un po’ troppo costruito nel suo stile un po’ hipster e un po’ vintage ma hanno una buona carta di cocktail che creano personalmente.

Ovviamente la Sicilia va vissuta girandola con una macchina e assaporando ogni suo angolo di mare e città. Da Ortigia infatti potete scendere verso sud e fermarvi a Noto, sicuramente in questi giorni ne avete sentito parlare, visto che si è appena celebrato il matrimonio dell’anno, ovvero quello tra la fashion blogger Chiara Ferragni e il cantante rapper Federico Lucia(Fedez).

Be’, a parte questo, Noto è definita come la capitale del Barocco e il suo centro storico è stato definito Patrimonio dell’Umanità da parte dell’ UNESCO.

La cosa che mi ha colpito di più di questa città, è la luce che si crea al calar del sole e che fa risplendere i suoi monumenti mostrando uno spettacolo davvero unico. 

Scendendo più a sud si arriva in un luogo che pare essere una cartolina: Marzamemi.

Marzamemi è un piccolo villaggio di pescatori dotato di una Tonnara tra le più importanti della Sicilia, la sua storia risale addirittura al 1600 con la dominazione spagnola. Oltre a questo in passato dal porto  di Marzamemi partivano navi che trasportavano grandi quantità di vino prodotto localmente, verso i porti della penisola.

Girovagando in questo piccolo paese si può assaporare davvero l’essenza di questo villaggio fatto di sole, mare e pesca. Caratteristica è la piazzetta centrale, con i suoi ristoranti dotati di sedie sui toni del celeste che creano sfondi per foto meravigliose e per così dire instagrammabili.

Settembre è un buon mese per andare in Sicilia.

Le temperature sono alte, i luoghi meno affollati e il cibo è sempre meraviglioso!Il clima ideale per trascorrere qualche giorno alla scoperta di questa terra e delle sue prelibatezze.

Quale sarà il prossimo viaggio? Si accettano suggerimenti.

 

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