Il Farro

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Il farro è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Graminacee, che può sviluppare chicchi di diverse grandezze: dal più piccolo al più grande le piante prendono il nome di Triticum monococcum, dicoccum e spelta.

Con il nome farro si trova sul mercato sia il Triticum dicoccum, il vero farro, sia il Triticum spelta,
il cosiddetto farricello o falso farro. Il farricello, pur essendo molto simile al vero farro o gran farro, non ha le stesse proprietà.

Poiché vengono commercializzati entrambi con il nome di farro non è semplice distinguerli.

Il farricello, detto anche spelta, può essere cotto anche senza metterlo prima in ammollo e tende a
impastarsi durante la cottura, mentre il vero farro mantiene, anche a cottura ultimata, un cuore leggermente duro.

Questo cereale, considerato il più antico tipo di frumento coltivato, specialmente il farro integrale, contiene un’ altissima percentuale di fibre, in particolare fibre insolubili. Perciò è un cereale che aiuta nelle funzioni intestinali e da molta sazietà, può combattere situazioni di stitichezza .

Aggiungere il farro alla propria dieta vuol dire fare il pieno di proteine e vitamine – come quelle del
gruppo B e la vitamina A – sali minerali – come magnesio e, fosforo e potassio – e fibre appunto ; ottima fonte anche di selenio e di acido fitico che contrastano l’azione dei radicali liberi
(antiossidante)

CONTROINDICAZIONI

Il farro non ha controindicazioni particolari, ma ovviamente il suo consumo è vietato a tutte le persone che soffrono di celiachia, in quanto il farro contiene glutine; diversamente, essendo più digeribile, questo cereale potrebbe essere tollerato in maniera migliore da coloro che sono solo allergici alle proteine del grano. Attenzione anche a chi soffre di colite cronica: essendo molto ricco di fibra potrebbe essere dannoso o fastidioso per chi è colpito da questa patologia.

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