CICERCHIA

Cicerchia è il nome comune di un legume antico coltivato in Asia, Africa e Europa, con
riferimento anche ad alcune zone dell’Italia.
Il suo nome scientifico è Lathyrus sativus, ma la cicerchia è nota anche come pisello d’India o
pisello d’erba.
La cicerchia è un legume particolarmente ricco di proteine. ottima quindi nelle diete vegetariane,
come alternativa al consumo di carne, e in generale è ottima per la salute dei muscoli e del cuore.
Oltre alle proteine, infatti, la cicerchia contiene anche vitamine del gruppo B, calcio e fosforo. Tra
le sue proprietà c’è infatti il beneficio che porta alle ossa e alla memoria, grazie proprio alla
presenza dei sali minerali. È poi ricca di fibre, il che la rende un alimento perfettamente digeribile
e utile per ridurre il tasso di colesterolo nel sangue con benefici per il sistema cardiovascolare.
Le cicerchie coltivate in Italia, con particolare attenzione alla produzione che avviene in Puglia, in
Umbria, nel Lazio, nelle Marche e in Molise, hanno ottenuto il riconoscimento di prodotto
agroalimentare tradizionale italiano da parte del Ministero delle politiche agricole, alimentari e
forestali. Oggi si tratta di un alimento piuttosto raro al di fuori delle regioni che la conservano per
tradizione.
I valori nutrizionali della cicerchia sono appunto quelli sopra elencati, ma è il caso di aggiungere
che 100 grammi di prodotto contengono circa 315 calorie, e che sempre nella stessa quantità si
trovano molte proteine, una certa dose di carboidrati, e la vera buona notizia, pochissimi grassi e
molte fibre. Un’ottima scusa per recuperare questo legume antico e usarlo in alternativa a lenticchie,
fagioli, ceci e piselli.
La cicerchia è uno dei legumi più antichi e più consumati dai nostri progenitori.
I semi della cicerchia contengono in quantità variabile uno neurotossina, sotto forma di un
aminoacido detto ODAP. L’agricoltura sta studiando tecniche di coltivazione adatte ad avere a
disposizione cicerchie con una bassissima concentrazione di ODAP. Questa sostanza è stata
correlata al neurolatrismo, una patologia degenerativa che causa la paralisi degli arti inferiori del
corpo.
Il contenuto di ODAPdelle cicerchie è considerato variabile a seconda delle caratteristiche del
terreno e delle condizioni ambientali.
In una dieta varia, ricca di alimenti diversi, il periodo di contrarre malattie a causa del consumo di
cicerchi è considerato davvero raro per quanto riguarda l’Italia e l’alimentazione dei giorni nostri.
Come ridurre al minimo la tossicità delle cicerchie? La raccomandazione è quella di dedicare alle
cicerchie un lungo ammollo prima della cottura in acqua preferibilmente salata e tiepida per 24 ore.
Al momento della cottura dovrete sostituire l’acqua dell’ammollo con nuova acqua pulita e non
salata.
La cottura ad alta temperatura contribuisce a sconfiggere la potenziale tossicità della cicerchia. È
necessario cuocere le cicerchie in acqua bollente. Il lungo ammollo e la cottura prolungata e ad alte
temperature aiuterebbero a rendere le cicerchie più digeribili

MINESTRONE DI CICERCHIA

100 gr di cicerchia

1 verza

1 porro

1 patata 

1 carota

1 costa di sedano

olio evo

acqua

 

Tenere in ammollo la cicerchia per almeno 24 ore cambiando di tanto in tanto l’acqua.

Prima di cuocerla lavare bene sotto l’acqua corrente a lungo. 

tagliare le verdure a piccoli pezzi e versarle in una pentola con acqua. Lasciare bollire per almeno mezz’ora, dopo di che aggiungere la cicerchia e cuocere il tutto per 2 ore.

Aggiustare di sale e servire il vostro minestrone con un filo d’olio evo a crudo.

 

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