Marche da scoprire: città e borghi

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Le Marche, la mia regione poliedrica tra paesaggi di mare, città d’arte e trekking in montagna.

Dopo la cattiva fama dovuta dallo stato pontificio in cui si diceva “meglio un morto in casa che un marchigiano alla porta” in quanto a noi marchigiani spettava il ruolo  di esattori delle tasse, per la Chiesa,  oggi le Marche più che mai sono rinate dalle ceneri e brillano di luce propria.

Avete in programma di visitare questa regione? prima cosa da sapere è che le Marche sorgono tra le montagne degli Appennini e il Mar Adriatico.

Il territorio è quindi caratterizzato da spiagge sabbiose, insenature calcare, morbide colline, e borghi medioevali.

Detto questo, ora vi faccio un elenco diviso per tipologia di turismo: turismo di mare, collina, città d’arte ecc, così che potete scegliere con più facilità il vostro indirizzo.

Iniziamo oggi a parlare solo di città e borghi che bisogna assolutamente vedere la prima volta che si fa tappa nelle Marche.

CITTA’  DA VEDERE NELLE MARCHE:

PESARO  “città della musica e della bicicletta”                                                                                                                 

Città natale del grande maestro compositore più famoso al mondo Gioacchino Rossini, quindi attrazioni da visitare sono: il teatro Rossini, La casa rossini, Il museo Rossini, Il conservatorio.

Città della bicicletta in quanto, Pesaro è collegata dalla bicipolitana che si estende per 87 km e attraversa tutti i quartieri della città collegandosi poi, costeggiando tutta la spiaggia, con la vicina città di Fano.

Da visitare la riserva naturale del Monte San Bartolo con i suoi percorsi trekking che scendono fino al mare e la Villa Imperiale che domina il monte con il suo complesso architettonico.

  • Cosa mangiare: Filetto alla Rossini, Pizza Rossini, Pasticciata, Passatelli in brodo, Crescia di Pasqua.
  • Vini da degustare: Bianchello del Metauro, Pergola aleatico, Sangiovese, Incrocio Bruni, Famoso, Garofanata.

URBINO Fu uno dei centri più importanti del Rinascimento italiano, di cui conserva appieno l’eredità architettonica.

Dal 1998 il suo centro storico è patrimonio dell’umanità UNESCO.

Data la sua importanza, la città è ricordata nella serie di sculture del Vittoriano, dedicate alle quattordici città nobili dell’Italia unita.

D’obbligo la visita a Palazzo ducale in cui potrete ammirare all’interno alcune delle opere del maestro Raffaello.

  • Cosa mangiare: Crescia d’Urbino con erbe di campo, Lumachelle all’urbinate,Coniglio in porchetta, Bostrengo.
  • Vini da degustare: Colli pesaresi doc bianco o rosso, Sangiovese, Trebbiano.

FANO città romana e oserei dire, di pescatori, con la sua spiaggia di sassi “la sassonia” e il suo centro storico piccolo e curato, Fano è famosa per il carnevale, uno dei più antichi d’Italia e per le sue pietanze culinarie come il brodetto e la moretta.

  • Cosa mangiare: Brodetto alla fanese
  • Vini da degustare: Bianchello del Metauro
  • Caffè speciali: Moretta (antica bevanda dei pescatori)

SENIGALLIA città da vedere ma soprattutto da vivere. Se passate per Senigallia potrete immergervi nel suo centro storico caratterizzato da lunghi portici e dalla maestosa “rocca roveresca”. Ogni anno nella prima settimana di agosto tutta la città fa un salto negli anni 50 a suon di swing e rock and roll. Mai sentito parlare di Summer Jamboree? Questo evento si svolge proprio in tutta la città, tra feste in spiaggia, mercatini vintage spettacoli di canto e ballo, si viene completamente catapultati in un altra epoca.

  • Cosa mangiare: sogliole dell’adriatico, pasta con sugo di canocchie, firmo misto dell’adriatico, oca arrosto,pesche dolci.
  • Vini da degustare: Verdicchio dei Castelli di Jesi, Lacrima di Morro d’alba.

LORETO famosa per ospitare la Basilica della santa casa, Loreto è uno dei più importanti e antichi luoghi del pellegrinaggio mariano del mondo cattolico.

La città si è sviluppata dall’incrocio di vie di passaggio intorno alla nota Basilica che ospita la celebre reliquia della “Santa Casa” di Nazareth dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria nacque e visse e dove ricevette l’annuncio della nascita miracolosa di Gesù.

ASCOLI PICENO

Il centro storico è costruito quasi interamente in travertino, in esso si trova la rinascimentale piazza del Popolo. Conserva diverse torri gentilizie e campanarie e per questo è chiamata la Città delle cento torri. È l’unica città della regione ad avere due teatri storici, il Ventidio Basso e il Filarmonici.

La città è anche conosciuta per l’oliva ascolana, specialità gastronomica nata ad Ascoli Piceno e diffusa in tutto il territorio italiano e al di fuori dei confini nazionali.

  • Cosa mangiare: olive all’ascolana
  • Vini da degustare: Verdicchio dei Castelli di Jesi, Verdicchio di Matelica,  Falerio, Offida Pecorino, Offida Passerina, Montepulciano.
  • Caffè speciali: Caffè con l’anisetta.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO Fa parte della così detta “Riviera delle Palme” con il suoi 7000 alberi esotici è il tratto di costa che comprende San benedetto del Tronto, Grottammare e Cupra marittima.

Meta più adatta per gli amanti del mare, con la sua lunga spiaggia di sabbia fine e il museo d’arte sul mare al molo sud: Il MAM.

Il mam non è altro che uno dei più importanti musei permanenti all’aperto che si estende per oltre un chilometro con 135 sculture e 10 murales distesi lungo tutto il Molo Sud. E’ sempre aperto e l’ingresso è gratuito. Il Museo si arricchisce ogni anno di nuove opere realizzate attraverso la Manifestazione Scultura Viva.

  • Cosa mangiare: Brodetto alla San Benedettese
  • Vini da Degustare: Verdicchio di Matelica, Rosso Conero, Rosso Piceno, Vernaccia di Serrapetrona.

 

BORGHI DA VEDERE

Le sue colline accolgono diversi comuni e borghi davvero splendidi:

Gradara tra i borghi più belli d’Italia, con il suo imponente castello è un vero gioiellino assolutamente da visitare. In perfetto stato le sue imponenti cinta murarie luogo di numerosi attività, quali negozi, ristoranti bar enoteche. Famoso per essere stata l’abitazione dei celebri amanti italiani Paolo e Francesca, Gradara è spesso luogo di grandi eventi a tema, come “L’assedio al castello”, “Magic castle” e “Gradara Wine Passion”

Novilara con il suo castello e le sue mitiche “tagliatelle” si trova ad un altitudine di circa 215 mt sul livello del mare. Ex necropoli picena, tra i suoi reperti la più nota è la Stele di Novilara un’iscrizione in lingua nord picena del VI – V secolo a.c. 

Ogni anno da circa 9 anni si celebra un grande evento in cui la tradizione del prodotto culinario d’eccellenza (la tagliatella con i fagioli) incontra spettacoli di arte, musica e cultura.

Per saperne di più scopri la pagina di Novilara Arte e Gusto.

Mombaroccio borgo medievale caratterizzato da struttura a spina di pesce, con un asse viario principale dal quale si dipartono numerose viuzze laterali, ognuna delle quali raggiunge la cinta muraria da cui, percorrendo il panoramico camminamento, si possono ammirare gli scorci sulle verdeggianti colline circostanti.

Nella piazza dei barocci a fianco della torre civica potrete ammirare il museo di arte contadina e dell’arte sacra.

Mondavio   sorge su di un colle, a circa 20 km dal mare Adriatico, da cui si può benissimo vedere il monte Catria ed il Nerone. Il paese si trova tra due fiumi marchigiani, alla destra del Metauro ed a sinistra del Cesano, al centro delle rispettive vallate. Bellissima la sua rocca roveresca, Mondavio è inserito tra i borghi più belli d’Italia.

Mondolfo Il cuore dell’antico castello è la grande piazza centrale dominata dalla residenza municipale costruita con la torre civica in stile neogotico del 1931, con mattoni recuperati dall’antica sede comunale distrutta dal terremoto dello stesso anno. Si tratta di un grande corpo di fabbrica in muratura faccia a vista, da cui si diramano a raggiera vicoli e scalinate nelle diverse direzioni. 

Offida una di quelle piazze italiane che si ricordano a lungo per l’armonia, per l’accostamento naturale di una molteplicità di stili e materiali, per il calore che vi è racchiuso. 

L’edificio di culto più importante di Offida è la chiesa di Santa Maria della Rocca, costruita nel 1330 su una chiesetta di età longobarda. La facciata esterna in laterizio è percorsa da lesene in travertino nella parte absidale. Al centro dell’abside maggiore si apre il portale, scolpito con animali fantastici, che conduce alla cripta, dove numerose colonne sostengono arcate a sesto acuto e a tutto sesto. 

Offagna da visitare il centro storico in cui potrete ammirare  la rocca, un ragguardevole esempio di architettura militare a cavallo tra Medioevo e Rinascimento. Di forma quadrangolare, poggia su una rupe di tufo e ha la particolarità di un mastio alto cinque piani ed eccentrico rispetto al sistema fortificato e intervallato da torri che recintava il borgo. Il torrione semicircolare che chiudeva a nord-est la cinta muraria è ancora visibile.

Torre di Palme  propone scorci urbani incomparabili che inquadrano ampie vedute del mare e delle colline circostanti. Visitando le sue belle chiese medievali ci si immerge in un’atmosfera di altri tempi.

 

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